“E’ una bellissima sensazione tornare al Mugello. E’ la mia pista per eccellenza perché tecnica con curve impegnative dove è importante far scorrere la moto. In moto sono sempre andato bene,  non ultimo la mia prima vittoria con Ducati. Con le auto è diverso perché mi confronto con tutti piloti più esperti di me e ancora non conosco tutti i segreti”. A parlare è Jorge Lorenzo, il cinque volte Campione iridato MotoGP che dopo essersi ritirato nel 2019, da questa stagione ha deciso di affrontare il Porsche Carrera Cup Italia, il campionato tricolore monomarca della Casa di Stoccarda che in questo fine settimana ha fatto tappa all'Autodromo del Mugello per gli Aci Racing weekend e lo ha visto chiudere in undicesima posizione.

Che effetto fa tornare al Mugello dove ha vinto ben sette volte in moto?

“E’ una sensazione bellissima. Questa è la mia pista per eccellenza, molto tecnica con curve impegnative dove è importante far scorrere la moto. Su questo tracciato ho sempre fatto bene, non ultimo la prima vittoria con Ducati nel 2018.

Quanto è impegnativo il passaggio dalle 2 alle 4 ruote?

Cambia la prospettiva. Con la macchina tagli più i cordoli quando con la moto era impossibile. Sono due tipi di guida opposti, due mondi diversi ed è per questo che devo imparare al meglio per ottenere risultati. La guida è meno fisica. Per esempio, in auto non ti muovi come fai sulla moto per il trasferimento del peso. Ti senti più protetto. Continuo ad avere una guida pulita, ma ancora non conosco tutti i segreti. E’ solo la mia terza gara e corro con piloti con molta più esperienza. Punto a chiudere il gap con i primi.

 Come è andata la gara nella Porsche Carrera Cup?

Sono arrivati dei punti importanti e sono soddisfatto di questo risultato, anche se mi aspettavo di essere più veloce. Ho comunque difeso la mia posizione sino alla fine. Girando s’impara, ho appena iniziato in questa categoria e i risultati si stanno già vedendo. Sono riuscito a migliorare di due secondi rispetto alle prove libere e questo rappresenta una grande soddisfazione personale.

Quali sono gli aspetti da migliorare?

Devo crescere e perfezionare la mia tecnica di guida. È solo la mia terza gara, ma ogni volta cerco di capire e di migliorare. Ho appena iniziato ma  già vedo dei progressi, quindi è una grande motivazione per me.

Guardando alla MotoGP, Quartararo punta al bis.

Fabio Quartararo è il più forte, sia a livello mentale che in velocità. Se fosse sulla Ducati farebbe ancora più paura.E' un pilota completo ed è difficile che qualcuno lo vada ad impensierire, anche se la Yamaha non è la miglior moto in griglia. La vera sorpresa di questa stagione invece è Aleix Espargaro con l’Aprilia. Nessuno si aspettava potesse vincere delle gare e invece adesso è 2° nel mondiale, mentre Bagnaia pur essendo veloce, ha fatto tanti errori.