L’Appennino torna protagonista della scena enologica italiana con la quarta edizione di Appenninia – Wine Festival delle Terre Alte, in programma domenica 8 e lunedì 9 febbraio 2026 nella prestigiosa cornice del Mugello Circuit – Autodromo del Mugello.
Un appuntamento che negli anni si è affermato come punto di riferimento per le produzioni vitivinicole d’altura italiane e che oggi si presenta con un progetto culturale rinnovato e una visione ancora più ampia: raccontare, approfondire e valorizzare l’identità del vino contemporaneo delle terre alte.
Un festival in crescita, tra cultura, territorio e confronto
La formula del Festival resta fedele alle edizioni precedenti, con una programmazione differenziata:
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Domenica 8 febbraio: giornata aperta al grande pubblico
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Lunedì 9 febbraio: dedicata a media e operatori del settore, che potranno accreditarsi inviando una mail a This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
È confermata anche per il 2026 la tradizionale cena conviviale della domenica, un momento molto atteso che riunisce produttori, ospiti, sponsor e addetti ai lavori in un clima informale e di grande condivisione. Anche gli appassionati potranno partecipare tramite accredito.
Masterclass, talk e presentazioni speciali
Il programma prevede:
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Due masterclass la domenica
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Una masterclass il lunedì
Tutti gli appuntamenti saranno dedicati al tema centrale del vino appenninico e d’altura, con approfondimenti su territori, stili e interpretazioni.
Lunedì 9 febbraio alle ore 9 è inoltre in programma un talk di confronto e riflessione dedicato a media, operatori e appassionati, che si terrà prima dell’apertura dei banchi d’assaggio.
Tra gli appuntamenti speciali, anche la presentazione del libro
“La molecola della civiltà – Il viaggio del vino tra storia, mito e bellezza”, alla presenza dell’autore Francesco Sorelli.
Un’edizione sempre più internazionale
Appenninia 2026 vedrà la partecipazione di un numero ancora maggiore di aziende provenienti da tutto l’arco appenninico, dalla Liguria alla Pre-Sila, confermando il ruolo del Festival come piattaforma di incontro e valorizzazione delle produzioni delle terre alte.
Per la prima volta, inoltre, il Festival ospiterà una rappresentativa internazionale di Pinot Nero, proveniente da importanti areali europei: un confronto unico per comprendere come l’Appennino dialoghi con altre zone fresche e vocate del continente.
Il programma ufficiale completo è ora disponibile, scaricalo QUI , per consultare nel dettaglio orari, masterclass e appuntamenti.





